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CONFRONTO TRA PIANI
a cura di Filippini Paolo
 
 

Confronto tra relazioni

Il confronto tra i due piani considerando anche l'ordine delle istanze che vi appaiono puņ essere eseguito valutando quali relazioni d'ordine sono presenti in entrambi i piani e quante sono invece diverse. Dato che una relazione puo' essere rappresentata da un insieme di coppie (es: aRb si rappresenta come <a,b>), la valutazione puo' essere fatta osservando quali di queste coppie risultano alterate passando da un piano all'altro. Questo confronto non e' tuttavia banale in quanto alcune azioni appaiono piu' volte nel piano e pertanto e' necessario un passo preliminare associ univocamente ogni istanza del piano 1 con una del piano 2.

La figura seguente illustra come il problema essenziale da risolvere consista nello stabilire un metodo per trattare i casi in cui un'istanza non sia associabile o quest'operazione risulti ambigua, come per le istanze cij, bij e dij.

Figura 3: Associazione delle istanze tra i piani.

Una volta associate tutte le istanze per il confronto, e' possibile valutare quante e quali relazioni siano diverse nei due piani, nonche' stimare il limite superiore di tale valore al fine di normalizzarlo. L'indice che si ricava risulta assumera' pertanto il valore zero se tutte le relazioni risultassero invariate (quindi le istanze appaiono nei due piani nella stessa sequenza) ed il valore uno se tutte le relazioni risultassero diverse.

 

Indice complessivo

L'indice complessivo di somiglianza puo' essere ottenuto molto semplicemente con la formula (rel rappresenta l'indice delle relazioni violate appena calcolato):

I=(1-N3) x (1-rel)

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